Cos’è l’apicoltura urbana ?

Per apicoltura urbana di intende la pratica di allevare famiglie di api in aree urbanizzate.

Tempo fa era vietato l’allevamento delle api in ambito cittadino, ora in tante parti del mondo l’apicoltura urbana è considerata una pratica da tutelare ed incentivare. Per fare un esempio, tra il 1999 e il 2012 Londra ha visto crescere gli apicoltori del 220%.A New York l’apicoltura urbana è permessa a condizione che le api allevate siano quelle italiane di razza Apis Mellifera Ligustica.

L’apicoltura urbana ed il monitoraggio ambientale

Le api volano parecchi chilometri dalla loro arnia e visitano decine di fiori diverse in tutto il territorio. La loro capiacità di raccogliere polline e nettare e di portarlo nell’arnia permette di avere un capillare resoconto delle essenze presenti su un territorio ed eventuali inquinanti andando ad analizzare il miele.

Il miele urbano è buono ?

Il miele estratto da arnie di apicoltura urbana è buono, contiene tante tipologie diverse di polline come si evince dallo studio che già nel 1984 veniva condotto a Torino. A livello chimico non contiente quantità di inquinanti in percentuale superiore alla norma ed è pertanto possibile consumarlo normalmente.

Meglio urbano o di campagna ?

I pericoli intrinsechi della città sono noti a tutti in relazione ai metalli pesanti e alle polveri sottili. Quello che non è sempre noto è che anche gli ambienti campestri potrebbero nascondere delle insidie legate alle monoculture, ai prodotti dell’industria alimentare e al fatto che le api visitano anche le industrie circostanti poste solitamente lontane dalle città.

Certamente la qualità del prodotto mellifero aumenta con l’aumentare della lontananza delle arnie dalle zone industriali, dalle aree di produzione intensiva o dalle monoculture. La città allora potrebbe rappresentare un fattore intermedio tra l’alta montagna incontaminata e la campagna industrializzata.